#lamiaviadelsale

Una viandanza tra Piemonte e Liguria – la seconda settimana di Luglio -  lungo le vie del sale, con arrivo a Ceriana (Im), e performance finale a base di  “divagazioni cantuatorali di mobilità elementare”

Domenica 14 Luglio, P.zza Marconi, ore 18.30, Ceriana (Im)

- ore 17:00, al Palazzo Roverizio: incontro con la cittadinanza e gli artisti che espongono le loro opere a CerianaArt 2013
- ore 18:30, in Piazza Marconi:  reading-concerto,  frutto delle precedenti “divagazioni” tra Santiago e il Piemonte, in cui restituire  “a caldo” anche gli ultimi passi in territorio cerianasco e le ragioni di chi cammina, interroga e osserva, in un mantra dei passi e delle cose “essenziali”,  in cerca dell’arte più grande, quella dell’incontro.
In scena:
Orlando Manfredi: voce, chitarra, samples
Stefano Micari: basso, voce, samples, mandolino

Dracula sulla strada

Dracula sulla strada

Qualcuno parla di vari stadi del Cammino, corrispondenti ad altrettanti stadi di consapevolezza. Uno stadio fisico – i primi sette-dieci giorni – quando la mente è sotto scacco del corpo. Uno stadio emotivo e uno, infine, spirituale.
In genere sono allergico alle categorie e, del resto, in questo momento, sotto un sole fotonico, nel bel mezzo di una meseta che sembra più il deserto del Sahel, gli stadi sembrano piuttosto ambigui: sono esausto e disidratato, eppure sto transumando, vicino allo stato gassoso, e  non saprei se la cosa parta dal corpo, dallo spirito o dalla mente (comunque evaporata).
Per fortuna, adocchio l’unica sagoma d’alberello, in diciassette chilometri, bella come un miraggio. Ci arrivo (vivo) e mi accascio all’ombra spilorcia. Ma ecco che balugina in lontananza un’altra sagoma audace . Miraggio per miraggio, mi sembra di vedere un uomo avvolto in una mantella o in un vestito lungo nero: cosa da pazzi con questi quaranta gradi all’ombra.

“Come, come, lay down in the shade” – gli faccio. Si siede di fianco a me. Avvolto dalla sua palandrana.
Gli do’ due minuti per ripigliarsi e poi parto alla carica: “How are you doing?”

“Caldo”
Devo avere un accento italiano tremendo. L’uomo in nero protegge dal sole una pelle bianchissima.

“Da dove vieni”?

“Transilvania”.
Ecco: ogni paese ha davvero il suo pellegrino qui sul Cammino. Ed io sono di fronte al principe delle tenebre.

“Non così caldo, eh, in Transilvania”

“No, non così caldo”

Non resisto e vado subito al punto: “Non fa un po’ troppo caldo con quella roba addosso?”

“No lino è la cosa migliore per il caldo e luce”“ah, si certo…e com’è la Transilvania, un po’ spettrale, eh?..” – nooo: sto facendo incazzare Dracula…sto facendo incazzare Dracula!!..

“Transilvania è una terra bellissima, piena di verde, montagne,natura, anche la gente è molto buona”

“Molto…buona?”

“Peccato per immagine stupida che la Storia ha lasciato di Transilvania, con cinema di pipistrelli e vampiri”

“eh sì…sì: cazzate! I vampiri…ma andiamo!…”

“vieni in Transilvania e vedrai. Io riprendo la strada. Se ti fermi stasera all’albergue, faccio gulash”

“Ah, grazie che gentile, buen camino!”
Ancora un po’ incredulo, lo guardo allontanarsi silenzioso davanti al suo mantellone, così lontano dalla sua Transilvania e dalla sua notte. Chissà cosa sta cercando Dracula sulla strada. Forse si è perso dietro a una donna, sempre il solito romanticone.
Quanti incontri incredibili, anche quando restano cose di un attimo. E chi lo sa chi è il vero Dracula: lui o io, che cerco di leggere negli occhi degli altri che cosa li spinga fin qui. Io che succhio loro l’anima.

 

 

 

 

Al via la fase D (come Disco)

Dalla culla del progetto fino ad oggi, ci son state densissime cose: incontri, conoscenze, telefonate, notti insonni, letture, preparazioni, mali ai piedi, chilometri, sbattimenti, levate d’ingegno e cantonate, opere d’azione e di scaramanzia, fino alla posa del primo passo sul Cammino di Santiago, e del passo seguente, e di quello dopo ancora, uno via l’altro.
E lì altri incontri (troppi da raccontare ma lo farò, prima o poi…), mali ai piedi, chilometri e chilometri, pasti voraci, seti bestiali, ore rubate al sonno, buttando dentro parole e note e corde e accordi e diari e canzoni, che fossero buoni per me e per tutti.

Tutto per re-imparare a Camminare (di metafora in metafora)), con la convinzione che il tema non fosse solo personale ma, piuttosto, epocale.

Così, dopo l’anteprima dello spettacolo “fromOrlandotoSantiago” per TorinoSpiritualità, siamo a un altro snodo importante del progetto. Quello più musicale e discografico.
Abbiamo raccolto canzoni, musiche, suoni d’ambiente, parole destinate a galleggiare su paesaggi sonori. Ora io e i miei compari (Andrea “Pacia” Pagliardi, Elvis D’Elìa, Stefano Micari) iniziamo ufficialmente a lavorare per il nuovo disco di duemanosinistra.
Ha inizio la preproduzione, maestri di cerimonia Gigi Giancursi (Perturbazione) e Gianni Condina a condividere con noi la produzione artistica.

A tutti coloro che stanno seguendo il progetto e a quanti hanno partecipato alla campagna di crowdfunding, diciamo “al tempo, pellegrini!”, stiamo iniziando a porre le basi per i vostri downloads!
Anche adesso vorremmo sentirci dire: “buen camino!” (e se il disco si chiamasse così?!…)

 

Still in the shell. Tutto il meglio che verrà.

 

Cari amici, curiosi, viandanti e viaggiatori delle stelle,
il 28 Settembre è andata in scena, per TorinoSpiritualità, l’anteprima dello spettacolo “fromOrlandotoSantiago”.
Alcuni di voi erano lì ad ascoltare, a curiosare, a non smettere di camminare. Altri saranno rimasti fuori (a camminare?), perchè non c’era più posto per uno spillo.
Dunque grazie. A tutti. Alle pellegrine e pellegrini che si son fatti fuori decine o centinaia di chilometri per essere lì, quella sera.A TorinoSpiritualità e al suo pubblico, che con il suo bene incondizionato ci ha strappato l’incredulità. A mia mamma che – pure – mi ha strappato l’incredulità. A duemanosinistra, la cui menzione non vale a ringraziare me stesso, ma le persone che ci hanno vissuto dentro per tutti sti anni, insieme a me.

Ma perchè tornare su un episodio del 28 Settembre!? Perchè il progetto non è finito certo lì.
Un sacco di incontri – che dovrei inventarmi, se non li avessi vissuti davvero – devono ancora essere raccontati, un sacco di video e foto devono corredare le “verità dei passi” di quegli incredibili 40 giorni da pellegrino con gli strumenti del cantautore.
E poi, lo spettacolo fiorirà nel suo vero e proprio debutto a Marzo, precisamente il terzo giorno di Primavera (roba che neanche il re-pappone degli scrittori d’esoterismo popolare: indovinate a chi sto pensando…).
Ma prima di Marzo, queste ed altre canzoni nella conchiglia dovranno essere incise: duemanosinistra sta scaldando i muscoli. Per ora corsetta sul posto. A Novembre faremo una prima puntata in studio di registrazione. E questo lo si deve a quanti hanno aderito al crowd funding di “fromOrlandotoSantiago”. (per loro abbiamo caricato una pagina “sostenitori”, come primo e più immediato ringraziamento).

Nel frattempo, però, il progetto ha fatto il suo piccolo giro del mondo, nuovi partners si sono aggregati, nuove iniziative stanno nascendo, e forse nuove creature vedranno la luce.
Sorprendente e francamente inaspettato, tutto. Eppure, a pensarci bene, il Desiderio è un moltiplicatore; il Cammino è un moltiplicatore. Questo non è sorprendente. E’ animante.

E allora Viva! Riprendiamo giovedì con un graditissimo face to face con Paolo Ferrari, intorno a “fromOrlandotoSantiago”, con dischi scelti, canzoni e racconti di viaggio!